Come alimentare il tuo gatto.

gatto persiano Uno dei primi problemi che si presentano appena il gatto giunge a casa è la sua alimentazione. Spetterà al vostro veterinario di fiducia consigliare la giusta alimentazione in base al tipo di gatto, allo stile di vita, al movimento, ai fabbisogni nutritivi, all’età e così via. Occorre comunque tenere a mente alcune nozioni dietetiche:

se è un cucciolo e non è abituato: mai dare latte; non somministrare cibo in scatola (fatte salve particolari diete prescritte dal veterinario); è preferibile un’alimentazione fresca quando si è in grado di bilanciare gli alimenti, altrimenti è opportuno utilizzare un mangime secco di ottima qualità senza aggiungere niente;

  • non dare avanzi di cibo;
  • mai dare dolci;
  • mai dare ossa di pollo o frattaglie; come cuore, polmoni e milza;
  • mai dare fritti;
  • fondamentale: l’acqua a disposizione deve essere sempre fresca e pulita.

Si sconsiglia l’uso di scatolette perché contengono arricchitori di sapori, tanta acqua e pochissima sostanza. Inoltre, provocano una leggera assuefazione nel gatto. L’alimento più adatto, dunque, è quello secco, che però deve avere determinate caratteristiche. In commercio esistono alimenti specifici per il gatto adulto e il cucciolo.

Per il soggetto adulto devono essere a basso contenuto di magnesio con un valore intorno allo 0,07% che aiuta ad acidificare il PH dell’urina, dato fondamentale per ridurre il rischio di calcolosi alle vie urinarie (sindrome urologica felina FUS). Si consiglia di osservare attentamente la presenza di vitamina A e di taurina, fattori che assicurano un corretto apporto di aminoacidi essenziali. La scelta dell’alimento secco è consigliata anche perché i gatti, ai quali è lasciato a disposizione il cibo, mangiano dalle 14 alle 15 volte durante l’arco della giornata. Un gatto adulto, con un peso medio di circa 3 o 4 Kg e una normale vita domestica, necessita di 70 calorie per ogni Kg di peso.

Fonte: Unità Sanitaria Locale Regione Autonoma della Valle d’Aosta