Disturbi digestivi

DISTURBI DIGESTIVI.

Perdita di appetito, vomito, tracce di sangue nelle feci e stitichezza sono
sintomi dell’apparato gastro-intestinale. Solo il vostro veterinario potrà
chiarirne le cause e indicarne le cure.
Attenzione alle allergie alimentari. In particolare i gatti di razze orientali o incrociati con questi sono allergici allo zucchero presente nel latte, che provoca vomito e diarrea. Possono essere ancora allergici a uova e pesce.

Diabete.

Anche il nostro gatto è soggetto a queste patologie, che, come in campo umano, derivano dalla scarsa produzione di insulina, la sostanza che regola il consumo degli zuccheri.
I sintomi sono:
- minzione (stimolo a urinare) frequente
- sete eccessiva
- aumento dell’appetito
- diminuzione di peso

Diarrea.

Può manifestarsi a seguito di indigestione di cibo avariato, di un colpo di freddo o di un repentino cambio alimentare. Se persiste per più di ventiquattr’ore ed è accompagnata da vomito o tracce di sangue nelle feci, è il segnale di un problema più grave.

Vomito.

Può essere provocato dall’ingestione di cibo troppo grasso o dall’accumulo
di pelo ingerito durante le pulizie che, come sappiamo, nel gatto
sono molto frequenti e meticolose.
Se il vomito è accompagnato da dolori addominali, da sete eccessiva o
da presenza di salivazione abbondante, la causa potrebbe essere l’ingestione
di sostanze tossiche.

Stitichezza.

Un gatto sano elimina le proprie feci una volta al giorno. I gatti anziani
e i gatti cuccioli invece soffrono di stitichezza. Basta somministrare un
mezzo cucchiaino di olio di paraffina per ovviare a questo inconveniente.

ZOONOSI

Le zoonosi sono le malattie che possono essere trasmesse dall’animale
all’uomo. I gatti partecipano alla trasmissione soprattutto di una malattia:

- la toxoplasmosi

Questa malattia è sostenuta da un protozoo (coccidio) di cui il gatto è l’ospite definitivo. L’uomo può contrarre questa malattia dal gatto attraverso la contaminazione fecale degli alimenti, oppure, come avviene più spesso, attraverso l’ingestione di carni e verdure crude o malcotte. La malattia è spesso asintomatica sia nell’uomo sia nel gatto. L’interesse di questa malattia è dovuta alle lesioni che può determinare nel feto se contratta nei primi mesi di gravidanza.

Fonte: Unità Sanitaria Locale
Regione Autonoma della Valle d’Aosta