Ectoparassiti o parassiti esterni

ECTOPARASSITI O PARASSITI ESTERNI

Il gatto è portato a ospitare fastidiosi parassiti. I più comuni sono le pulci, le zecche e i pidocchi, che rappresentano in alcuni casi un vero e proprio incubo. Possono arrecare danni attraverso questi mecgattismi:

  • Fastidi e/o arrossamenti cutanei a causa delle loro punture.
  • Favorire infezioni della pelle (piodermiti, eczemi, ascessi ecc.) perché sulle lesioni prodotte dalla puntura o dal grattamento si impiantano germi che possono recare danno.
  • Essere vettori di malattie (insetto Phlebotomus papatasi per la Leishmania).
  • Fungere da veicolo di malattia, se si posano prima su materiale infetto.

pulce malatie del gattoLe pulci:
La comune pulce che parassita il gatto è un insetto lungo circa 1 mm e appartiene all’ordine dei sifonatteri (ha un sifone per succhiare il sangue). È privo di ali, ma provvisto di lunghe e forti zampe posteriori. Può saltare in alto fino a 30 cm e in lungo fino a 50 cm.

La femmina produce più di 2.000 uova, che per diventare adulte hanno bisogno di un periodo di 3 settimane. Il problema consiste nella possibilità che fra il 1° stadio di larva e il 2° stadio di ninfa possa trascorrere un anno. Oltre a provocare un considerevole fastidio all’animale, con possibili forme allergiche a carico della cute, le pulci del gatto hanno un ruolo di diffusione di altre malattie, la più comune delle quali è la Teniasi da Dipylidium caninum (tenia cucumerina). Le uova delle tenie, che vivono nell’intestino di gatti e di altri mammiferi, uomo compreso, sono ingerite dalle larve della pulce, che, a sua volta, è ingerita dal gatto attraverso quel caratteristico morsicamento del pelo, ricominciando in questo modo il ciclo. Per questo vi consigliamo di consultare il vostro veterinario per impostare un piano di lotta alle pulci.

zeca malatie del gattoLe zecche:
Nome comune con il quale sono indicati gli acari della famiglia degli ixodidi. Sul corpo delle zecche (maschio), si può notare uno scudo dorsale sclerificato, mentre nelle femmine questo è presente solamente nella porzione anteriore. Esistono anche zecche prive di scudo ed appartengono agli argasidi. Le zecche sono ematofaghe (succhiano il sangue), soprattutto le femmine. Pungono con un rostro (pungiglione ricurvo) posizio nato sulla parte anteriore della testa. Aggrediscono vari tipi di mammiferi compreso l’uomo, gli animali domestici e varie specie di uccelli. Le femmine, a ogni pasto, ingurgitano sangue per un peso superiore a quello del proprio corpo. Un esemio: la lunghezza normalmente è di 4 mm. Dopo il pasto arrivano a 12 mm. A seconda della specie, alcune si stabiliscono in pianta stabile sull’ospite, altre, dopo il pasto, si ritirano nelle fessure dei muri, dei pavimenti e del terreno. Depongono da 600 a 10.000 uova prima di morire. Si sconsiglia di strappare dalla pelle del vostro animale una zecca, perchè a causa della dentellatura, il rostro può rimanere conficcato nella pelle e aprire così la strada a diverse infezioni.

I pidocchi:
Nome comune con il quale sono indicati soprattutto gli insettidell’ordine degli anopluri. Sono di piccole dimensioni, dal corpo molto schiacciato, con il capo più stretto del torace e con un apparato boccale pungente e succhiatore. Le zampe terminano con robusti artigli che permettono all’insetto di aggrapparsi ai peli dell’ospite. Hanno un corpo di colore grigio-bluastro con gli occhi piccoli e sporgenti. Sono ematofagi (si cibano di sangue). Si consiglia di trattare periodicamente il gatto con prodotti specifici per evitare l’infestazione da parte di questi parassiti.

Gli acari:
Gli acari sono microscopici insetti che causano una serie di malattie parassitarie solitamente indicate con il termine “rogna”.
Nel gatto esistono diversi tipi di rogna che si manifestano con sintomi cutanei in settori differenti del corpo.
La rogna sarcoptica, detta anche scabbia, è molto contagiosa ma facilmente curabile. La rogna demodettica o rogna rossa è invece di più difficile guarigione e si rivela ribelle a molti trattamenti.
Gli acari responsabili delle diverse forme di rogna si diffondono grazie al contatto diretto tra gli animali o per via indiretta tramite il contatto con l’ambiente contaminato.
Il proprietario nota sull’animale arrossamenti della pelle, diradamento del pelo, prurito cronico, crosticine e, talora, sintomi sistemici come dimagrimento e depressione. Sono molto frequenti le lesioni a livello della testa e del tartufo.
Un particolare acaro, molto diffuso, è responsabile della rogna dell’orecchio (rogna otodettica) i cui sintomi tipici sono il prurito, lo scuotimento della testa, l’arrossamento dell’orecchio, la produzione di cerume nerastro.
La guarigione si ottiene, senza troppe difficoltà, medicando il canale auricolare con appositi antiparassitari. Sull’uomo gli acari possono causare un prurito anche intenso che scompare trattando l’animale.
In ogni caso è opportuno effettuare una accurata disinfestazione ambientale.

Fonte: Unità Sanitaria Locale Regione Autonoma della Valle d’Aos