La rabbia del gatto

La rabbia

È una malattia infettiva e contagiosa anche per l'uomo. La trasmissione avviene tramite il morso o la saliva infetta.
Il gatto è difficilmente contagiato. I gatti rabidi sono tendenzialmente aggressivi, e tendenti alla fuga. Tendono a graffiare, mordere e nascondersi impauriti. Hanno problemi a inghiottire il cibo, e possono dunque apparire inappetenti.

La voce può apparire distorta rispetto alla consueta, per effetto della malattia.

Il virus della rabbia altera la personalità dell'animale, sia lasciandolo privo di riposo ed innervosendolo o renden­dolo indifferente e timido. Si pos­ono registrare:

- pupille dilatate,
- febbre,
- morsi,
- paralisi o convulsioni.

Non esiste alcun trattamento per la rabbia: gli animali infettati muoiono o sono sottoposti ad eutanasia.

Rabbia urbana

Si parla di Rabbia urbana quando ci si riferisce alla malattia diffusa in aree abitate. La diffusione è dovuta a cani, gatti anche bovini. La rabbia urbana può prendere origine da quella silvestre mediante: gatti inselvatichiti che vagano tra ambiente urbano e zone non urbanizzate. Il contagio può avvenire per via inalatoria. Il virus una volta entrato nell'organismo invade le ghiandole salivari, ed il cervello dove provoca encefaliti, si reperisce anche nei surreni, reni, milza, fegato, polmoni, testicoli, miocardio, pancreas, occhio; Più raramente può essere riscontrato in urina, sangue e latte.
Esistono diversi vaccini. Fondamentale è che la vaccinazione venga effettuata su soggetti clinicamente sani.